Sindrome di eccitamento sessuale permanente (Psas)

   19/11/2007
  
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Sarah Carmen, una bella ragazza londinese di 24 anni, ha raccontato al settimanale News of the World di soffrire della Sindrome di eccitamento sessuale permanente, una malattia per cui non esiste una cura e che crea forte disagio e stress, anche se la gente è portata a pensare che avere orgasmi in continuazione sia bello. In realtà la Psas, diagnosticata per la prima volta nel 2001, è tutt’altro che piacevole e non conosce rimedi efficaci: l’unica cosa che i malati possono fare è usare gel anestetici capaci di intorpidire le sensazioni. Spiega il Dr. David Goldmeier del St. Mary’s Hospital di Londra che la Psas è una disfunzione che comporta un maggior flusso di sangue agli organi genitali che i medici non sanno come affrontare. Sarah, che lavora come estetista in un salone di bellezza, ha cominciato a soffrire di questa sindrome a 19 anni, dopo che le sono stati prescritti degli antidepressivi, a cui attribuisce la causa del suo problema. Ha raccontato di avere da allora una media di 200 orgasmi al giorno, per lo più in assenza di un reale desiderio o stimolo sessuale; le basta una minima vibrazione, provocata ad esempio da un asciugacapelli, o dal passaggio di un treno, o dal motore di un autobus, oppure trovarsi in ascensore o sulle scale mobili, per avere un orgasmo. Anche la 28enne inglese Ellie Allen ha la stessa malattia e addirittura 250 orgasmi al giorno in media. Ma Sarah ed Ellie, anche se non riescono a trovare uomini che seguano il loro ritmo, sono concordi nell’affermare che i loro partner sono sempre soddisfatti vedendole godere senza alcuna fatica e guadagnano pertanto in autostima.

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