Quella gran troiona di mia moglie

   16/07/2008
  
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Mia moglie Angelica, oltre a essere bella, con tette fantastiche, culo sodo e alto, cosce statuarie, è molto brava in italiano e a volte impartisce lezioni private ad alcuni alunni che hanno bisogno di qualche ripasso.
Un giorno vennero a farci visita dei cugini lontani di mia moglie che da molto tempo non vedevamo. Volevano che il loro figlio diciottenne venisse a casa nostra per qualche lezione di Italiano, in quanto prossimo agli esami di stato.
Mia moglie fu d’accordo.


Il ragazzo cominciò a frequentare casa nostra quasi tutti i giorni.
Una sera ricordando il passato insieme a mia moglie, parlavamo di questo ragazzo, Giovanni il suo nome, e i nostri pensieri ritornarono a un episodio di alcuni anni fa: eravamo tutti al mare e, mentre giocavamo sulla spiaggia, gli si sfilò il costume e notammo, nonostante la giovane età, che egli aveva un cazzo enorme, grande quanto quello di un adulto.
Dissi a mia moglie: “Chissà se il cazzo gli è cresciuto in proporzione agli anni che ha?” Volevo che Angelica lo provocasse e se lo portasse a letto.
Mia moglie fu d’accordo e il giorno dopo cominciò a vestirsi in modo altamente provocante: gonna cortissima con spacco, calze nere di seta e
reggicalze, una camicetta semitrasparente e sbottonata al punto giusto. Io avevo preparato un posticino per potermi godere lo spettacolo che si preannunciava caldissimo, senza essere visto. Quando mio cugino si presentò, mi affrettai a nascondermi, mentre mia moglie faceva gli onori di casa. Il ragazzo guardava impressionato tutto ciò che mia moglie gli offriva senza pudore. Si misero a studiare e Angelica provocava il ragazzo esibendo il seno che faceva capolino dalla camicetta semi sbottonata e aprendo le cosce ogni volta che il ragazzo la guardava. Con la scusa di prendere un libro che si trovava in alto sulla libreria, mia moglie salì sulla scala e mostrò al ragazzo tutte le sue nudità. Giovanni aveva un gonfiore sproporzionato tra le gambe, e mia moglie, scendendo dalla scala, con una scusa vi si strofinò. Poi glielo palpò e disse
“Che bestione enorme hai tra le gambe!!” Glielo massaggiò a lungo, poi abbassò la lampo e lo tirò fuori: era enorme, almeno 25-26 cm.
Lo leccò tutto con la lingua, poi cercò di prenderlo il più possibile in bocca. Lo succhiò con maestria e dopo se lo infilò tra le tette sode per una spagnola; in due minuti il ragazzo sborrò cosi abbondantemente che mia moglie si ritrovò piena di sperma dappertutto: in gola, sulle tette, sul viso, tra gli occhi e persino sui capelli. Da grande troia si massaggiò viso e tette con quel cazzone duro, spalmando lo sperma come fosse crema.
Continuò facendo sdraiare il ragazzo e, aperte le gambe, lo invitò a toccargli la fica. Giovanni gliela smanettò a dovere, poi mia moglie gli disse di leccargliela. Si misero in posizione di 69 e mia moglie lo succhiava eccitata. Il ragazzo sborrò di nuovo, mia moglie questa volta si fece sborrare interamente in bocca senza perderne un goccio.
Si alzò e invitò il ragazzo ad andare a lavarsi, mentre lei andava nell’altro bagno, in quello dove ero nascosto io. In silenzio e ancora sporca di sperma me lo prese in bocca; lo succhiava tutto e per tutta la sua lunghezza. Mi fece sborrare in due minuti. Poi aprì la bocca e fece i gargarismi di sborra. Mi sussurrò nell’orecchio:”Com’è facile prendere in bocca il tuo cazzo, dopo aver preso quel bestione enorme….”.
Mi baciò e tornò dal ragazzo che nel frattempo era uscito dal bagno.
Iniziò a baciarlo dappertutto, infilava la sua lingua in ogni angolo, facendolo sussultare. Lentamente il bigolone tornò in posizione eretta; mia moglie lo succhiò per qualche istante, poi si sdraiò a gambe aperte e invitò il ragazzo a penetrarla. Sembrava una vergine, quel cazzone non entrava mai. Alla fine fu dentro, mia moglie urlò tanto in un misto di piacere e dolore. Il ragazzo la penetrava lentamente. Dopo qualche minuto, Angelica ansimava e urlava come una pazza, le piaceva da morire; pregò il suo amante di penetrarla più velocemente e con più vigore.
Le sue urla di piacere e i mugolii si facevano sempre più intensi. Gli chiese: “Dai spaccami tutta!!! Fammi venire !!!Non ti preoccupare, se devi venire puoi venirmi dentro !! Sì !!! Sìììììììììììììììì! Godo!! ” Urlò tantissimo e a lungo. Aveva avuto un orgasmo intensissimo.
Si fermarono per qualche minuto. Il ragazzo non era venuto. Lei lo fece sdraiare e gli salì sopra, a spegni moccolo. Io mi godevo la scena: Era impressionante, il cazzone enorme la penetrava tutta.
In breve si ripeteva l’episodio precedente e in cinque minuti mia moglie ebbe un altro intensissimo orgasmo. Il ragazzo ancora resisteva. Mia moglie scese dal cazzone e invitò il suo amante a leccarle la fica. Giovanni la slinguacciò per un poco, poi mia moglie in fase di intenso calore si mise a pecorina. In quella posizione e con quelle calze nere era da orgasmo subitaneo, anche per uno che aveva goduto tre volte. Lo incitò a penetrarla con tutta la sua forza perché lei era pronta a godere. Il ragazzo stantuffava come un locomotore ed in breve tra urla e gemiti la portò all’orgasmo. Le contrazioni della fica fecero godere lui come non mai; urlava e tremava. Alla fine mugolava e si teneva il cazzo con la mano dicendo che dal tanto piacere gli faceva male. Mia moglie glielo prese in bocca, tutto questa volta, perché si stava afflosciando. Gli sussurrò guardandolo negli occhi con un’ espressione da grande mignotta:
“Stasera quando tornerai a casa il tuo cazzo non servirà neanche per pisciare!”
Continuò a succhiarlo e a massaggiarselo tra le tette. Ci volle un bel po’ di tempo per farglielo tornare duro. Estrasse da un cassetto un vibratore e se lo ficcò in fica provocando il ragazzo fino a oltre l’umana sopportazione. Alla fine gli saltò addosso e la penetrò con violenza, facendola urlare come una cagna. La sbattè sul tavolo e lei godeva come una pazza. Alla fine lo tolse dalla passera, fradicio di umori. Mia moglie lo spompinò alla grande, facendolo godere e ficcandogli al momento dell’orgasmo un dito nel culo, cosa che lo fece sobbalzare dal piacere. La maiala ingoiò tutto.
Finirono di lavarsi e di vestirsi. Poi lo accompagnò alla porta e salutandolo gli chiese:
“Quanto ce l’hai lungo amore ?” Il ragazzo rispose:” 26 cm”. Lo baciò e gli disse ancora:
“Spero ti sia divertito… Comunque è stata un’ avventura, io ho goduto tanto… Non cercarmi in futuro come troia ma come cugina…. È una cosa che è accaduta … ti prego di comportarti con me come in passato…. E da domani lezioni regolari come se nulla fosse accaduto.”
Il ragazzo la salutò commosso e mia moglie tornò da me eccitata più di prima.
Facemmo l’amore per tutta la notte.
Questa avventura è servita per tenere sveglio lo stimolo sessuale in una coppia.
In futuro ho intenzione di portare a casa qualche soldato altamente infoiato per fare l’amore con mia moglie e sbatterla sotto i miei occhi eccitati.

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